Il mare unisce, il mare divide ©Germano Serafini

Tower of Babel – “Il mare unisce, il mare divide”

Opera presentata per il ciclo di mostre organizzato dalla Schema Projects Gallery, su invito di Trebisonda Centro per l’Arte Contemporanea (PG). Il tema è la “Torre di Babele”: il linguaggio, le sue varietà e i suoi limiti, come ci aiuta e ci ostacola, come nasconde e glorifica, una forza esterna (il Dio Cristiano dell’Antico Testamento) che divide un popolo limitando la sua capacità di comunicare e, per estensione, la disinformazione come strategia di controllo e castigo. A tutti gli artisti partecipanti è stato chiesto di creare un’opera che affrontasse tali temi.

La storia della Torre di Babele dalla Genesi può essere vista come una spiegazione dell’origine delle lingue. Secondo il racconto, successivamente al Diluvio Universale, l’umanità, riunita in un solo popolo e da una sola lingua, migrò da est verso le terre di Shinar.

La mostra è itinerante ed inizierà il suo ciclo presso la Schema Projects Gallery di New York – dal 22 aprile al 15 maggio 2016. Proseguirà presso il Centro per l’Arte Contemporanea Trebisonda a Perugia, presso l’Associazione Culturale TRAleVOLTE a Roma, e finirà presso la Givatayim City Gallery a Tel Aviv

Dati tecnici
titolo: “Il mare unisce, il mare divide
fotografia in pellicola
stampa fine art su carta Hahnemuhle
dim. (cm): 30×30
ed.: 2/7

Descrizione

Il mare unisce, il mare divide Nel mare si riflette la potenza divina capace di creare una via illusiva che porta verso una meta indefinita. Il mare unisce, il mare divide. In questa dicotomia c’è la vita e c’è la morte e solo l’uomo consapevole sa fino a che punto può spingersi.


Artisti partecipanti

Invitati da Schema Projects, New York, USA:
Rosaire Appel, Dmitry Babenko, Liad Baniel, Bunny Burson, Paul D’Agostino, Steve DeGroodt, Julie Evans, Edoardo de Falchi, Scott Espeseth, Douglas Florian, Simona Frillici, Rico Gatson, Andrew Ginzel, Johannah Herr, Jeanne Heifetz, Meg Hitchcock, Sharon Horvath, Sam Jablon, Mary Judge, Susan Kammerer, Marthe Keller, Erika Kner, Elisa Macellari, Arezoo Moseni, Morgan O’Hara, David Pearce, Madeline Schwartzman, Buzz Spector, Gwenn Thomas, Moe Yoshida Vegetti, Allan Wexler.

Invitati da Doron Polak, Givitayem City Gallery, Tel Aviv, Israel:
Manel Alvarez, Sima Ariam, Roni Ben Ari, Ophira Avisar, Yael Balaban, Elizabeth Baniel, Liad Baniel, Edna Elstein, Baruch Elron, Etamar Beglikter, Yaacov Chefetz, Shirly Perla, Doron, Norma Drimmer, Uri De Beer, Varda Carmeli, Amiran Eini, Amir Eshel, Regina Frank, Bilha Fuchs, Gideon Gechtman, Bela Gold, Eugenia Gortchakova, Tamar Hirschl, Irit Segal Israeli, Shlomo Korol, Erika Knerr, Shlomo Korol, Zvia Merdinger, Dafna Moriya, Noa Nahari, Shalom Neuman, Inna Nikolaeva, Rakefet Viner Omer, Ruty Weinstein Paporisch, Doron Polak, Meir Rakocz, Ariel Resendiz, Dorit Saphir, Zoe Sever, Danny Shain, Dan Shavit, Avi Sperber, Suzy Sureck, Amir Tomashov, Ari Varda, David Wakstein, David Zondelovich, Ilana Yaron.

Invitati da Trebisonda Centro per l’Arte Contemporanea, Perugia, Italy:
Paolo Assenza, Stefano Bonacci, Arianna Bonamore, Polly Brooks, Sauro Cardinali, Tonina Cecchetti, Mario Consiglio, Luca Costantini, Massimo Diosono, Danilo Fiorucci, Benedetta Galli, Tea Giobbio, Elfrida Gubbini, Piotr Hanzelewicz, Karpϋseeler, Robert Lang, Serenella Lupparelli, Francesca Manfredi, Vittoria Mazzoni, Roberta Meccoli, Laura Patacchia, Ugo Piccioni, Attilio Quintili, Lucilla Ragni, Nicola Rotiroti, Virginia Ryan, Sandford & Gosti, Germano Serafini, Stefano Soddu, Meri Tancredi, Franco Troiani, Walter Vallini.