Biografia

Germano Serafini nasce a Roma nel 1975, la sua formazione è scientifica con un avvicinamento all’architettura. La fotografia è stata il suo mezzo espressivo sin dall’adolescenza. Le sue immagini sono il risultato di un’esperienza maturata negli anni tra reportage, still-life, fotografia di architettura e di scena, con un’attenzione per il sociale.
La natura è la principale protagonista dei suoi scatti, ispiratrice ed esempio da seguire. Nella sua ricerca il linguaggio fotografico, ancor prima della rappresentazione della realtà, si concentra su forme e colori della stessa con un equilibrio formale generato dalla scelta accurata della luce e del punto di vista, decisi il più delle volte in presa diretta.
La matrice fotografica è alla base anche dei suoi lavori di land art,  installativi e performativi.

Lavora principalmente su pellicola in vari formati, riducendo la post-produzione al minimo indispensabile. Per il bianco e nero utilizza la camera oscura.

Varie opere sono presenti in collezioni fisse: un lavoro presso Palazzo Collicola Arti Visive di Spoleto nella sezione “Satellite Collicola”, un lavoro in Calabria presso il Museo Diocesano di Cosenza, tre lavori presso il MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz città_meticcia a Roma, altri tre lavori installativi presso la Casa degli Artisti nella Riserva Naturale del Furlo (PU).

Molti i luoghi di prestigio in cui ha esposto: a Roma presso la Sala del Bramante, il Centre Culturel Saint Louis De France, la Temple University, il MLAC Museo dell’Università La Sapienza; a Milano presso la Fabbrica Borroni, a Venezia presso La Fondazione Bevilacqua La Masa, a Caserta presso Il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, a Spoleto nel già citato Palazzo Collicola.

Nel novembre del 2014, insieme a Paolo Assenza, Arianna Bonamore e Nicola Rotiroti, fonda e gestisce SPAZIO Y, luogo espositivo sperimentale nel quartiere Quadraro a Roma.

Lavora presso lo studio di arti visive OFF1C1NA a Roma.